Antonmario Semolini è nato a Siena nel 1946; figlio d’arte (il padre era violinista), per la sua eclettica formazione musicale di flautista, compositore e direttore d’orchestra, rientra in quella ristretta cerchia dei più autorevoli interpreti del nostro tempo. Le sue esecuzioni, espressione di un grande rigore analitico supportato da una musicalità eccellente, gli hanno valso la stima e l'amicizia di artisti quali Gilberto Bosco, Sergiu Celibidache, Azio Corghi, Enrico Correggia, Lothar Faber, Oleh Krysa, Franco Mannino, Lovro von Matacic, Paolo Renosto… Artista fine, colto e al tempo stesso aristocraticamente riservato (oppone un ostinato rifiuto alle registrazioni se non dal vivo), già negli anni ‘90 affianca alla sua brillante carriera di flautista (dedicatario d’oltre sessanta composizioni e di autorevoli testimonianze tributategli da personalità quali Massimo Mila: “Semolini si pone di prepotenza nelle prime file del flautismo concertistico sulla scia di Gazzelloni.” – Severino Gazzelloni: “Semolini è un personaggio. Se non ci fosse l’avremmo dovuto inventare.” – Ugo Nespolo: “Personaggio inquieto, ricco di sfumature, Semolini usa la musica come una carica esplosiva che nella terribile deflagrazione pirotecnica lo coinvolge totalmente e non lo risparmia.” – Enzo Restagno: “Semolini col suo flauto d’oro suona con una grazia ed una morbidezza tali da trasfigurare quei pentagrammi piuttosto anonimi.”...) quella di direttore d’orchestra.

L’illustre collega Giuseppe Sinopoli in tal veste così lo riassume: “Antonmario è un interprete originale, nervoso e sensibile insieme, con un’avversione per ciò che è solo formale, solo ufficiale, a discapito di un vero interesse per la musica come espressione di vita”.

Da sempre vocato all’inserimento dei nuovi talenti nel mondo delle arti e del lavoro, nel 2000 è stato invitato dalla Regione Toscana alla guida di un’ampia compagine orchestrale giovanile (O.S.A.C. Orchestra Sinfonica Alfredo Catalani) sorta col contributo del Fondo Sociale Europeo. In seguito a questa nomina ha privilegiato nelle sue esecuzioni il prezioso repertorio sinfonico degli autori originari della lucchesia, da Boccherini a Puccini, da Catalani a Luporini, a Giani Luporini.

Il successo riportato nel 2006 con l’operetta “Eine Nacht in Venedig”di Johann Strauss Jr. lo accosta a questo seducente mondo del quale è ora uno fra i più autentici divulgatori col debutto all’attivo di oltre 20 titoli di Piccola Lirica (“spumeggiante”, così è stata recensita la sua interpretazione de “Die Fledermaus”, il capolavoro di Strauss Jr., nel Teatro Alighieri di Ravenna).

La passione di Semolini per questo raffinato genere musicale si compendia nel suo breve aforisma: “l’operetta è un raggio di sole custodito in uno scrigno ricolmo di musica, poesia e sentimento”.

Amedeo Pettenati